Biagio Rossetti

BIAGIO ROSSETTI (1447 – 1516)

È figura di architetto di eccezionale rilevanza negli anni del Rinascimento estense.
Ferrarese ha operato a lungo nella sua città natale diventando il costruttore della Ferrara moderna. Architetto dei duchi d’Este Borso ed Ercole è autore di edifici famosi come il Palazzo dei Diamanti e il palazzo Roverella e di chiese come San Francesco e San Cristoforo alla Certosa.
Ma la sua gloria maggiore che lo fa figura emblematica della storia dell’architettura e segnatamente dell’urbanistica (la scienza della cultura della città ignota a quei tempi) è la sua partecipazione operativa alla costruzione del grande ampliamento della città del 1492, la Addizione Erculea che diede forma compiuta al suo disegno urbano.
Tre i protagonisti di grande rilievo che hanno inventato i modi di quella nuova immagine di Ferrara: il duca Ercole I che la volle realizzare, Pellegrino Prisciani, storico della casata, segretario ducale e docente di astrologia che la immaginò possibile secondo regole di cui dettò i principi fondamentali e, appunto, Biagio Rossetti che ne disegnò e realizzò i luoghi più sensibili e determinanti: le Mura, il Quadrivio, la piazza Nuova, all’interno della geometria che ne regge il disegno.
Ferrara, città “dalla bellezza difficile” è sua creatura. In questo anno di grazia 2016, ne ricorda il quinto centenario dalla morte.

Carlo Bassi